FAQ

1) Quali sono i vantaggi del dirigibile rispetto all’aereo tradizionale od all’elicottero?

Il principale vantaggio del dirigibile rispetto a aeroplani ed elicotteri è il fatto che consuma, inquina e costa meno.

2) Quali sono i vantaggi del dirigibile elettrico rispetto all’aereo elettrico?

Gli aeroplani elettrici oggi possono già volare per 24 ore al giorno, ma non possono trasportare quasi alcun peso; di fatto, prima che un aeroplano elettrico che possa trasportare persone e beni verrà costruito, passeranno decenni se non secoli.
Invece il dirigibile elettrico è potenzialmente realizzabile, data la sua ampia superficie disponibile per i pannelli solari e data anche la relativa piccola spinta di propulsione di cui ha bisogno, piccola se paragonata a aeroplani e elicotteri.

3) Dove lo si parcheggerebbe un bestione simile? visto che in aeroporto all’aperto, come gli aerei normali, non potrebbe stare, essendo troppo sensibile al vento ed al brutto tempo, non avrebbe bisogno di hangar troppo grandi?

Gli hangar saranno certamente immensi e molto costosi, ma a differenza degli aeroplani, il dirigibile sarà sempre in volo; in questo modo sarà al riparo dalle cattive condizioni climatiche a bassa quota e sarà anche costantemente in servizio, così da ammortizzare gli alti costi di costruzione del dirigibile. Nemmeno il carico e lo scarico dei beni richiederà l’atterraggio. Gli hangar serviranno quindi solo per il tempo necessario alla manutenzione del dirigibile.

4) Quali sono i vantaggi del dirigibile a vuoto rispetto a quello classico ad elio?

Il primo vantaggio del dirigibile a vuoto rispetto a quello ad elio è il fatto che il sistema a vuoto è quasi senza costi. Il vuoto è infatti creato meccanicamente, con pompe a vuoto alimentate a terra durante le fasi di carico e scarico dei beni o attraverso i pannelli solari presenti sulla superficie dell’O-Boot. Al contrario, l’elio ha un costo considerevole, e stiamo parlando quindi di almeno 200,000 metri cubi di elio richiesti dagli O-Boot per trasportare circa 100 tonnellate di beni. Inoltre, il prezzo dell’elio è soggetto al mercato, essendo una risorsa naturale come il petrolio.
E proprio come il petrolio, presto o tardi anche l’elio sulla Terra finirà. Quindi, oltre alle questione del costo, a favore del vuoto c’è anche la salvaguardia del pianeta.
In più, c’è anche una questione puramente pratica: ad oggi, gli aerei tradizionali non sono mai stati utilizzati per trasportare le merci perché non sono in grado di cambiare il loro peso, una caratteristica che è indispensabile sia per decollare e atterrare, sia per caricare e scaricare beni a mezz’aria, come un elicottero. Vero anche che oggi esistono prototipi americani ed europei che sono capaci di cambiare parzialmente il loro peso, comprimendo o espandendo l’elio interno, ma questo sistema non gli consentirà di crescere o diminuire di un peso come 100 tonnellate, cosa ch invece potrà succedere con O-Boot, che non avrà problemi a espellere o incamerare 100,000 metri cubi di aria, esattamente come un sottomarino fa con l’acqua del mare. Infine, gli aerei di ultima generazione, anche l’O-Boot sarà un aeroplano ibrido, che in aggiunta al principio di Archimede, userà l’ascensore per mantenersi in sospeso.
Come si può dedurre dai disegni, la forma di O-Boot sarà molto simile a quella di un aeroplano. L’obiettivo è quello di renderlo in grado di volare, grazie alle ali, oltre 15000 metri, dove l’aria è estremamente rarefatta. Essere in grado di volare a questa altezza comporta 3 vantaggi: 1) a quell’altitudine c’è meno resistenza all’aria, resistenza che l’aeroplano, a causa della dimensione, soffre molto 2) a quell’altitudine non ci sono tempeste 3) a quell’altitudine c’è più luce e ci sono poche nuvole, situazione ideale per i pannelli solari.
Ma a 15.000 metri di altitudine un dirigibile ad elio, soprattutto un dirigibile ibrido, con una struttura semirigida o peggio ancora rigida, come quella dell’O-Boot, con ali, avrebbe un problema molto grande, cioè che la dilatazione dell’elio, a seguito del calo di pressione esterna, genererebbe una forte pressione interna sulle pareti del dirigibile, causando perdite di elio e mettendo sotto stress l’intera struttura del dirigibile.
Viceversa, l’aeroplano a vuoto, a 15,000 metri di altitudine, con una pressione esterna molto bassa, sarebbe nel suo habitat ideale. Per concludere, mentre la bassa altitudine potrebbe causare problemi di pressione sul sistema a vuoto, problemi che il sistema ad elio non avrebbe, ad altitudini elevate la situazione sarebbe ribaltata a favore del sistema a vuoto.

5) Perché un Vacuum Balloon è più performante ad alta quota anziché a bassa quota?

Quando l’altitudine aumenta, la densità e la pressione dell’aria diminuiscono. Se esse decrescessero nella stessa misura, la performance del Vacuum Balloon sarebbe pressoché identica ad ogni altitudine. Ma non è questo il caso: infatti, mentre l’altitudine cresce, la pressione dell’aria decresce più velocemente della densità dell’aria, ed è questo che avvantaggia la performance del Vacuum Balloon, che migliora infatti quando l’altitudine cresce.

6) Avete già fatto dei calcoli strutturali sul vacuum balloon? Che materiale può esser così resistente da reggere la pressione dell’aria è così leggero da alzarsi in volo?

Ci sono due modelli: un modello basico e uno evoluto. Il primo, su cui è stata fatta una ricerca di tesi al Politecnico di Torino, è un sandwich con una pelle di ceramica e spugna nel mezzo. Questo modello è più leggero dell’aria (ovviamente se riempito con aria interna) e mantiene una pressione esterna (con zero pressione interna) fino a 1.7 atm.
Il secondo modello dovrebbe resistere a una pressione esterna simile ma sarà più leggero e più facile da costruire. Se vuoi, puoi lasciarci il tuo indirizzo mail così che possiamo inviarti la tesi di ricerca che è stata fatta sul primo modello, con tutti i calcoli strutturali. Sfortunatamente , tutte le informazioni riguardanti il secondo modello sono confidenziali.

7) Avete già un modello volante?

Il nostro obiettivo è la presentazione del primo dirigibile a vuoto della storia a Brescia, il 13 dicembre di questo anno, per l’anniversario di Francesco Lana, l’inventore bresciano del dirigibile a vuoto, che è stato battezzato a Brescia il 13 dicembre 1631.